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Residenza

Residenza

Fixer è un programma di residenza per ricercatori, creativi, artisti e collettivi under 35. Mette a dispozione tre premi di produzione.
Indaga il quotidiano urbano e la sua fenomenologia. È confidenziale, non riservato, coltiva ampi margini di libertà e azione.
Lavora sulla trasmissione delle informazioni e sulla serialità entrando in relazione con attività produttive e luoghi del quotidiano nei territori che incontra.
Nelle sue inchieste raccoglie e al tempo stesso lascia tracce del suo passaggio che dissemina all’interno di una collezione frutto dell’incontro tra ricerca e contesti umani, sociali, abitativi, spaziali.

Fixer è l’uomo in campo.

Pedina, s’infiltra, scandaglia. Vive in maniera immersiva i luoghi in cui s’installa seguendo piste che lo portano a fare i conti con l’imponderabile e i cambi di rotta repentini di contesti reali.
Lavora per deduzione, sull’oralità come forma di trasmissione delle informazioni.
Non lascia nulla al caso nelle sue esplorazioni: ha un metodo, che all’occorrenza sa rivedere per approdare in territori liminali, fuori dalla propria pratica e dalle abitudini produttive.
È un cane sciolto ma sa far squadra: nelle sue indagini è scortato da una tribù di TraceurÈ il board curatoriale di Fixer, il collettivo che predispone il terreno all’avvio delle indagini. Come i “tracciatori” nel parkour, fiutano potenzialità e piste perseguibili. Sono esplorativi per natura. e KinkfolksSono i parenti stretti dei Traceur. Tutta gente che parla la stessa lingua, che non sta con le mani in mano e con cui ci si intende in termini di ricerche, possibilità, orizzonti. Sono localizzati in tutta la penisola, alcuni sono prossimi., vicini e lontani.
Fixer è il metodo fatto persona.

L’investigazione numero uno di Fixer parte dal quartiere San Pio di Lecce, lì dove non osa il barocco. Per farti un’idea sul quartiere spulcia il Survival Kit.
Sarà terreno di osservazione e d’azione per tre ricercatori under 35 chiamati a tampinarne il quotidiano urbano fatto di luoghi comuni e vuoti a rendere che caratterizzano contesti reali:
è un passaggio di testimone che genera complessità e reazioni a catena. Tutti possono essere fixer, tutti sono essenziali per Fixer.

Nei mesi precedenti Fixer ha cercato idee progettuali in grado di interagire e relazionarsi con lo spazio urbano e naturale della città per la creazione di una produzione di un intervento legato a un multiplo da presentare al termine della residenza. Per farlo ha lanciato un'open call for entries a livello nazionale senza coltivare steccati discipliari. Ne sono arrivate più di cinquanta provenienti da tutta Italia. Nella valutazione si è tenuto conto delle analogie e dissonanze tra la filosofia di Fixer e l’idea progettuale presentata; dell’incisività e chiarezza del concept; della praticabilità attraverso uno studio di fattibilità; dell’interdisciplinarietà dei linguaggi messi in atto. Le idee progettuali selezionate sono state tre, valutate da una commissione formata dai Traceur e Kinkfolks, con un premio di produzione pari a 1000 euro, cifra tonda, in cui far rientrare la produzione di un multiplo d'artista. La collezione sarà presentata in occasione di un appuntamento conclusivo, in agenda a dicembre 2016, e terrà a battesimo la collezione legata alle indagini di Fixer.